Tutela delle donne dagli atti di violenza

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Tutela delle donne dagli atti di violenza

Archivio Articolo del  “ Monferrato ”  del 4 aprile 2014

Tutela delle donne dagli atti di violenza.

Relatrice dell’incontro l’avvocato casalese Chiara Reposo : una norma tra luci ed ombre

Chiarezza espositiva e profondità nel trattare gli argomenti sono caratteristiche dell’avvocato Chiara Reposo che, allAccademia Filarmonica, è intervenuta come rchiaraelatrice in un intermeeting Rotaract- Soroptimist per esporre luci ed ombre delle norme sulla tutela delle donne dagli atti di violenza.

L’avv. Reposo che esercita in Casale non solo ha un’ampia competenza in Diritto Civile con specifica attenzione al diritto di famiglia della persona e dei minori , ma si occupa anche di Diritto Penale con attenzione sempre a reati contro la persona e la famiglia.

“ Quante trasmissioni televisive si vedono che hanno come tema la violenza  verso le donne? Com’è la riforma ? ” . La relatrice ha sottolineato come spesso non si abbiano le idee chiare su questo argomento e come al contrario la conoscenza della legge (soprattutto la 119 dell’ottobre 2013 ) possa incerti casi arginare la progressione criminale. “ Non esiste una legge specifica sul femminicidio , ma in generale sull’omicidio.”

Si possono ,tuttavia, arrestare comportamenti pericolosi che arrivano fino all’uccisione delle vittime che stanno aumentando in modo esponenziale.  Per i “reati spia” che, spesso si traducono in condotte persecutorie, sono state fatte delle norme che allontanano lo Stolker : “ Ora la legge considera gli atti persecutori e prevede delle condanne ” .

La relatrice , sottolineando l’esigenza di normare i vari ambiti , ha affermato che d’ora in avanti i magistrati dovranno dare la priorità ai fascicoli per reati contro la persona e la famiglia “ …. è necessario che venga fatta una corsia preferenziale ” .

E’ importante inoltre sapere gli esiti delle denunce e per questi reati gli organi competenti hanno l’obbligo di comunicare se c’è richiesta di archiviazione rendendo possibile prendere contromisure. “ Le misure cautelari  – ha ancora affermato Chiara Reposo – spesso hanno poca efficacia. Oltre al resto ci vorrebbe anche la dffisione dei braccialetti elettronici su tutto il territorio nazionale , ma come e con quanti soldi è  possibile concretizzare questa disposizione ? ” .

Informazioni sull’autore

Avv. Serena Reposo

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